mercoledì 3 febbraio 2010

Una tazza di cioccolata calda

Non riuscivo a separare la bocca dai bordi deliziosi della sua tazza. Una cioccolata da morire, morbida, vellutata, profumata, inebriante. (Guy de Maupassant)


Sorseggiare
una cioccolata calda,
respirando echi Maya
di una lontana America Latina;

il cibo degli dèi,
scorre lentamente
scottando le labbra screpolate;

intenso,
deciso,
scuro,
esasperato,
insaziabile,
l'aroma

speziato di cannella.

Palpebre chiuse che sognano l'infinità del sapore finito,
come un "ti amo" che ha bisogno di essere ripetuto per diventare autentico.

Viaggiare, come Maria Antonietta, con un cioccolataio personale.

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