domenica 14 dicembre 2008

Il Gbu: una casa di misericordia

Nel Vangelo di Giovanni leggiamo l'episodio della guarigione di un paralitico. Questo miracolo avviene a "Bethesda",una piscina con cinque portici nei pressi di Gerusalemme. Bethesda significa "casa di misericordia". Ebbene, per me questa sala rappresenta la nostra Bethesda,una moderna casa di misericordia. Ho osservato il gbu in questi anni e ho constatato che è stato per molti un luogo di passaggio, di benedizione. Il nostro scopo è quello di condividere la parola di Dio con altri studenti universitari. Eppure Dio ha condotto qui anche persone non legate al mondo accademico. Alcune di queste persone sono tornate alla fede in un periodo di smarrimento; altre hanno trovato risposte alle loro domande; altre, che si sentivano stanche, hanno trovato riposo. Il gbu è anche un posto dove rifugiarsi quando lo studio ci porta lontano da casa, dai nostri cari, dalla nostra chiesa locale. Penso a voi, cari studenti Erasmus, e spero che Dio abbia usato il tempo trascorso insieme per benedirvi e per farvi sentire come a casa. Il gbu non è un appuntamento fisso come lo sono i nostri impegni comunitari. È qualcosa che va al di là, che va oltre. È bello vedere che nel cuore abbiamo il desiderio sincero di servire il Signore e che lo manifestiamo facendo parte di questo gruppo. Vedo che il Signore ci benedice in maniera speciale perché legge le nostre intenzioni. In questa vita caotica non è facile ritagliarsi del tempo per una “nuova attività”, eppure la grande passione che coltiviamo per la parola di Dio ci raccoglie tutti qui, ogni lunedì. Questo è stato per noi un anno di raccolta. Tutti i semi gettati in passato stanno portando frutto. Continuiamo così! È bello vedervi crescere, giorno dopo giorno. Siamo uniti. Siamo di sostegno l'uno dell'altro. Non dimentichiamoci mai che siamo la casa della misericordia, Bethesda.

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