domenica 14 dicembre 2008

Seduti intorno

Da Jonathan a Emanuele,Davide, Stefano, Marco & Fede

L’amicizia non ha bisogno di parole: è una solitudine
Liberata dall’angoscia della solitudine
(D. Hammarskjold – Tracce di cammino)

Seduti intorno a questa tavola,
le mani strette in preghiera
e i cuori caldi
del profumo di una pane che,
spezzato molti anni fa
da mani eterne eppur forate,
spande ancora la sua fragranza
nelle nostre vite.

Seduti intorno a questa tavola,
le mani aperte come a ricevere benedizione
e i cuori caldi
del gusto di un vino che,
amaro per Chi ne attinse
fino all’ultima goccia,
è oggi dolce alle nostre labbra
mentre anche noi,
negli echi di una festa già iniziata,
partecipiamo a vite diverse dalle nostre vite
vite un tempo sconosciute
vite di chi oggi ci è
madre, padre, fratello e sorella.

Seduti intorno a questa tavola,
consapevoli che gli sguardi complici
che oggi ci scambiamo
rimarranno anche quando gli occhi saranno lontani,
aspettiamo che il nostro amore sublimi,
quando la speranza sarà compiuta
e la fede vedrà ciò che ha atteso,
quando guardandoci un’altra volta
scorgeremo occhi conosciuti eppure nuovi
e sapremo che la tavola a cui siamo seduti
è casa.

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