mercoledì 20 gennaio 2010

Nolite iudicare (Paride Mercurio, da “ANIMA MEMOR”, FIRENZE LIBRI, 2003)

Nessuno potrà mai comprendere

l’infinita dolcezza

che i tuoi sguardi furtivi

mi donano spesso.

Nessuno saprà mai leggere

questo mistero

che è chiuso nel tuo e nel mio cuore.

Tutti mi crocifiggono,

tutti ti mettono in guardia,

anche se fra cielo e terra

ci son più cose

di quante possa spiegarne

la loro greve filosofia.

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