Perché questo è l'ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell'uomo - di noi e degli altri. (Cesare Pavese)
Una giornata qualunque.
Colazione, metro, lavoro, chiacchiere fra amici, presentazione di un libro, cena, poesia.
"Grazie. Era troppo tempo che non sorridevo così."
Ad un tratto l'sms cambia il senso delle ventiquattrore.
Mi addormento piangendo.
Possibile che l'uomo si senta così solo?
venerdì 29 gennaio 2010
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